02 Ott

Incontro sulla Riforma a Lurago D’Erba

Nell’ambito degli incontri La Storia siamo Noi a Lurago D’Erba, si terrà l’incontro:

Martin Lutero: Aspetti storici e teologici della Riforma protestante

con il pastore Andreas Koehn

il 24 ottobre 2017 alle 21.00 in via Roma 56, Lurago D’Erba

02 Ott

film: Leviathan

il 7 ottobre 2017

nell’ambito di

Oltre lo Sguardo – Rassegna di film e tematiche sui diritti umani
nella nostra chiesa a Como, via Rusconi 21,  sarà proiettato il film

LEVIATHAN

Un film di Andrei Zvyagintsev, Russia, 2014

 

02 Ott

La gioia celeste e le parabole del Regno

Così, vi dico, anche gli angeli di Dio fanno grande festa per un solo peccatore che cambia vita.
(Luca 15, 10)

Questo versetto costituisce il centro di un noto trittico oppure, potremmo dire, una piccola trilogia che l’evangelista Luca ha dedicato ad un solo tema che viene eseguito con maestria e con una varietà di brevi paragoni o “parabole”.

Il tema centrale di questo insieme di parabole è quello che potremmo chiamare la gioia celeste. Infatti, guardando bene le immagini che ci vengono proposte, è facile notare che il tono generale delle parabole nell’annuncio della “buona notizia” secondo Luca ha una forte connotazione di giubilo, come anche il resto del suo Vangelo. Altre sono certamente le impostazioni di fondo e le “tonalità” delle parabole raccontate negli altri evangeli canonici. Le parabole appaiono sicuramente molto più enigmatiche nell’evangelo di Marco (la crescita miracolosa), oppure complessivamente con un’impostazione generale molto più cupa o quasi dualista in Matteo (la zizzania). Il Vangelo di Giovanni infine ci presenta Gesù stesso come la parola e l’immagine di Dio per eccellenza, come la parabola di Dio in prima persona (io sono il buon pastore, la luce, la porta). Con quali immagini e con quali parole parleremo noi oggi dell’Evangelo di Gesù Cristo e del Regno che egli ha annunziato? La parola chiave in Luca 15 sembra d’essere quella finale che parla del ravvedimento”, del “pentimento”, della “conversione”.

In realtà, le parabole del Regno raccontano in primis qualcosa su Dio. Il regno che Gesù annuncia è “di Dio”, non degli uomini. Il regno di cui parla Gesù è “dei cieli”, non della terra. Il regno di cui Gesù espone la propria testimonianza è un regno non di questo mondo, ma il regno della verità.

Allora la parola chiave con cui interpretare non solo questa brevissima parabola, ma anche tutte le altre, potrebbe essere proprio quella del cielo che si rallegra. In questo sta la nostra salvezza, il nostro cambiamento di mentalità qui ed oggi: mettere sempre di nuovo al centro della nostra attenzione il Signore che si rallegra e che ci attende alla luce del suo “giorno” per festeggiare insieme.

(A. Köhn)

 

04 Lug

La guerriera dagli occhi verdi

Incontro in ricordo di Enzo Arighi, amico e simpatizzante della nostra Chiesa.

Sarà presentato il romanzo di Marco rovelli La guerriera dagli occhi verdi e messo in scena uno spettacolo tratto dal romanzo.

15 Mag

Aprire una “porta per la parola”

Perseverate nella preghiera, vegliando in essa con rendimento di grazie. Pregate nello stesso tempo anche per noi, affinché Dio ci apra una porta per la parola, perché possiamo annunciare il mistero di Cristo, a motivo del quale mi trovo prigioniero, e che io lo faccia conoscere, parlandone come devo. Comportatevi con saggezza verso quelli di fuori, ricuperando il tempo. Il vostro parlare sia sempre con grazia, condito con sale, per sapere come dovete rispondere a ciascuno. (Colossesi 4, 2-6)

Il versetto del mese di maggio (Colossesi 4,6) parla della comunicazione dell’Evangelo “verso quelli di fuori”. Il tema dell’evangelizzazione ci tocca non soltanto in questo mese particolare. Si tratta di un compito che abbiamo sempre davanti a noi. Ma come si evangelizza oggi? Da dove si deve iniziare? Come si apre una “porta per la parola”? Le nostre chiese devono essere, potremmo infatti dire, come dei veri e propri portali della Parola, luoghi speciali dove ci si apre alla comunicazione. Essere una chiesa aperta al dialogo con gli altri, essere incuriositi dalla cultura degli altri: ecco quello che dovremmo essere (o ridiventare sempre) ogni giorno. Per iniziare quest’opera nuova e antica di “evangelizzazione”, ovvero il lavoro di comunicazione del Vangelo di Gesù Cristo, ci deve essere anzitutto dialogo al nostro interno, tramite le buone pratiche della preghiera e della comunicazione efficace. Per questo il versetto del mese ci esorta forse non per un puro caso anzitutto in quanto siamo credenti in quella “Parola per eccellenza”, cioè in Cristo Gesù Parola di Dio fattasi realtà concreta, oggi così come duemila anni fa: “Il vostro parlare sia sempre con grazia!”
Past. Andreas Koehn