{"id":149,"date":"2013-02-17T19:30:52","date_gmt":"2013-02-17T18:30:52","guid":{"rendered":"http:\/\/chiesavaldesecomo.org\/nuovo\/?p=149"},"modified":"2018-09-11T13:41:52","modified_gmt":"2018-09-11T11:41:52","slug":"culto-del-17-febbraio-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiesavaldesecomo.org\/nuovo\/culto-del-17-febbraio-2013\/","title":{"rendered":"Culto del 17 febbraio 2013"},"content":{"rendered":"<div>\n<p><b>Ges\u00f9 allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: \u00abSe perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verit\u00e0 e la verit\u00e0 vi far\u00e0 liberi\u00bb.<br \/>\n(Giovanni 8, 31-32) <\/b><\/p>\n<p>Il 17 febbraio \u00e8 certamente la festa pi\u00f9 cara per il popolo valdese. Ma che cosa \u00e8 dopo tanti anni ? Una data della storia , una festa popolare o un evento che pu\u00f2 avere ancora significato per noi ? Posso confermare che tutte tre queste risposte sono valide ; ma io credo che per noi oggi dopo 165 anni il 17 febbraio ci debba richiamare alla nostra stessa ragione<br \/>\nd&#8217; essere , ossia l&#8217; annuncio dell&#8217; evangelo di Ges\u00f9 Cristo .<\/p>\n<p>Quel giorno del 1848 il re di Sardegna concedeva anche ai valdesi i diritti civili di cui godevano gi\u00e0 gli altri sudditi. Finiva cos\u00ec un lungo periodo di esclusione e di emarginazione ; ora potevano uscire dalle loro vallate alpine dove erano stati rinchiusi per secoli e potevano intraprendere e sviluppare tutte le normali attivit\u00e0 della vita : il commercio , lo studio nelle universit\u00e0 e la carriera politica . Tuttavia i valdesi avevano raggiunto gi\u00e0 da tempo una loro libert\u00e0 spirituale ; infatti qual&#8217; \u00e8 la differenza tra una persona libera e una sottomessa ? La risposta \u00e8 : la conoscenza biblica . Molti visitatori di quel tempo che venivano dalla Gran Bretagna o dalla Germania per vedere il nostro Paese restavano stupiti dall&#8217; ignoranza degli italiani . L&#8217; analfabetismo era molto diffuso tra la gente e qualcuno di questi visitatori ne notava subito le conseguenze : anzitutto la superstizione e l&#8217; atteggiamento servile nei confronti delle persone potenti e importanti . Io credo che ognuno di noi non abbia bisogno di ricchezze per affermarsi ; si pu\u00f2 vivere una vita dignitosa anche in un quadro economico non propriamente florido ; e questo i valdesi l&#8217; avevano capito e praticato gi\u00e0 da tempo prima che il re concedesse loro l&#8217; emancipazione . Sono famose a questo proposito le minuscole scuole di quartiere ( in pratica un semplice locale illuminato e riscaldato dove i bambini potevano imparare a leggere e scrivere durante i mesi invernali) . Ma come pu\u00f2 un popolo , e mi riferisco a quello italiano di allora , dirsi libero se non sa non dico leggere la Bibbia o le leggi del Paese se non sa nemmeno scrivere il proprio nome ? Questa \u00e8 la vera libert\u00e0 ed essa non \u00e8 un bene esclusivo che appartiene a noi soltanto ma va condiviso perch\u00e8 \u00e8 un dono di Dio; noi dobbia mo accettarlo e dobbiamo anche impegnarci perch\u00e8 porti buoni frutti . I nostri antenati non hanno costruito con la loro libert\u00e0 soltanto templi sontuosi ma hanno cominciato una serie di attivit\u00e0 per la diffusione dell&#8217; evangelo in Italia . Nasce cos\u00ec in quegli anni l&#8217; editrice Claudiana che stamper\u00e0 non solo libri importanti per i pastori ma anche opuscoli per bambini ; nasce la Facolt\u00e0 Valdese di Teologia per la formazione dei pastori ; ma soprattutto vengono mandati in tutta Italia numerosi evangelisti e colportori per diffondere la Parola di Dio . Dalla loro opera sorgeranno tante comunit\u00e0 come per esempio la nostra di Como .<\/p>\n<p>Libert\u00e0 quindi come dono di Dio e come azione umana che fa conoscere la sua Parola; c&#8217; \u00e8 per\u00f2 un altro aspetto da sottolineare : la libert\u00e0 \u00e8 un dono gratuito di Dio , questo \u00e8 vero , ma non \u00e8 a costo zero ( gratis ) . Essere liberi significa anche assumere i costi morali ed economici delle nostre attivit\u00e0 e se ogni tanto qualcuno sorride quando diciamo che le nostre comunit\u00e0 sono autonome cio\u00e8 indipendenti dallo Stato italiano e che usano i proventi dell&#8217; 8 per mille per opere di aiuto e non per la gestione delle proprie attivit\u00e0&#8230;&#8230;.beh, noi possiamo rispondere che non siamo degli ingenui e tanto meno dei fanatici perch\u00e8 si pu\u00f2 mentire davanti agli uomini ma non davanti all&#8217; Eterno.<br \/>\nConcludo dicendo che il 17 febbraio \u00e8 una festa bella e sentita non perch\u00e8 noi siamo in grado di creare manifestazioni , magari con cortei , spettacoli e banchetti .La nostra comunit\u00e0 \u00e8 piccola e non pu\u00f2 permettersi tutto ci\u00f2 ; ma \u00e8 giusto che sia cos\u00ec perch\u00e8 il 17 febbraio \u00e8 un momento di gioia , di comunione fraterna , di testimonianza e infine di riconoscenza verso il Signore che ci ha liberati e che continua a liberarci . Egli ci dona la possibilit\u00e0 di essere liberi come leggiamo in Giovanni al c. 8 .31-32 e ci chiede di essere fedeli e perseveranti fino in fondo ; solo in questo modo potremo apprezzare tutti i doni che riceviamo .<\/p>\n<p>Sandro Sabadini, sermone del 17 febbraio 2013<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ges\u00f9 allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: \u00abSe perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verit\u00e0 e la verit\u00e0 vi far\u00e0 liberi\u00bb. 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