{"id":31917,"date":"2019-09-27T07:58:04","date_gmt":"2019-09-27T05:58:04","guid":{"rendered":"http:\/\/chiesavaldesecomo.org\/nuovo\/?p=31917"},"modified":"2019-10-26T09:49:46","modified_gmt":"2019-10-26T07:49:46","slug":"la-parabola-del-seminatore-domande-a-tutti-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiesavaldesecomo.org\/nuovo\/la-parabola-del-seminatore-domande-a-tutti-noi\/","title":{"rendered":"la parabola del seminatore: domande a tutti noi"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Di nuovo si mise a insegnare lungo il mare. E si riuni\u0300 attorno a lui una folla enorme, tanto che egli sali\u0300 su una barca e l\u00e0 rest\u00f2 seduto, stando in mare, mentre la folla era a terra lungo la riva. Insegnava loro molte cose in parabole e diceva loro nel suo insegnamento: \u00abAscoltate. Ecco, usc\u00ec il seminatore a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e vennero gli uccelli e la divorarono. Un&#8217;altra cadde fra i sassi, dove non c&#8217;era molta terra, e subito spunto\u0300 perche\u0301 non c&#8217;era un terreno profondo; ma quando si levo\u0300 il sole, resto\u0300 bruciata e, non avendo radice, si secco\u0300. Un&#8217;altra cadde tra le spine; le spine crebbero, la soffocarono e non diede frutto. E un&#8217;altra cadde sulla terra buona, diede frutto che venne su e crebbe, e rese ora il trenta, ora il sessanta e ora il cento per uno\u00bb. E diceva: \u00abChi ha orecchi per intendere intenda!\u00bb.<br \/>\nQuando poi fu solo, i suoi insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli disse loro: \u00abA voi e\u0300 stato confidato il mistero del regno di Dio; a quelli di fuori invece tutto viene esposto in parabole, perche\u0301:<br \/>\nguardino, ma non vedano, ascoltino, ma non intendano,<br \/>\nperche\u0301 non si convertano e venga loro perdonato\u00bb.<br \/>\nContinuo\u0300 dicendo loro: \u00abSe non comprendete questa parabola, come potrete capire tutte le altre parabole? Il seminatore semina la parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la parola; ma quando l&#8217;ascoltano, subito viene satana, e porta via la parola seminata in loro. Similmente quelli che ricevono il seme sulle pietre sono coloro che, quando ascoltano la parola, subito l&#8217;accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della parola, subito si abbattono. Altri sono quelli che ricevono il seme tra le spine: sono coloro che hanno ascoltato la parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e l&#8217;inganno della ricchezza e tutte le altre bramosie, soffocano la parola e questa rimane senza frutto. Quelli poi che ricevono il seme su un terreno buono, sono coloro che ascoltano la parola, l&#8217;accolgono e portano frutto nella misura chi del trenta, chi del sessanta, chi del cento per uno\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\">Marco 4, 1-20 La Parabola del seminatore<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa parabola viene raccontata da Gesu\u0300 all&#8217;inizio del suo ministero della Parola, e viene riportata da tutti e tre i Vangeli sinottici, di cui Marco e\u0300 il piu\u0300 antico e quindi verosimilmente piu\u0300 aderente all&#8217;originale. L&#8217;evangelista colloca Gesu\u0300 su una barca, che funge da pulpito, in modo tale che possa essere udito dalla folla che si trova sulle rive del mar di Galilea. Gesu\u0300, ricorrendo a immagini di vita quotidiana, desidera che tutti possano afferrare il grande mistero del Regno dei Cieli, che viene atteso come imminente.<\/p>\n<p>Il racconto ci pare davvero strano, in quanto presenta ai nostri occhi una scena quasi assurda. Il seminatore assunto come esempio sparge i semi un po&#8217; a casaccio, senza verificare invece in via preliminare dove si trova la terra buona. La risposta ci viene dal fatto che nella Palestina del tempo quello era davvero il modo di procedere. Il risultato tuttavia, anche attraverso le parole di Gesu\u0300, ci appare catastrofico e sconsolante. Ne capiamo la ragione nel versetto che conclude questi lunghi preliminari, ovvero quello in cui si parla, per contrasto a quanto detto precedentemente, dello straordinario successo del raccolto, anche se solo per quella parte che e\u0300 stata accolta dal terreno fertile. Traducendo il senso della parabola, Gesu\u0300 vuole spiegare che, sebbene ci siano tante forze negative che vogliono ostacolare la venuta del Regno, Dio invece certifica, con il suo intervento, che la faticosa semina non e\u0300 destinata al fallimento ma, al contrario, a una gloriosa benedizione.<\/p>\n<p>Qui probabilmente terminava l&#8217;omelia di Gesu\u0300. Pero\u0300 il nostro testo aggiunge qualcosa che appare poco comprensibile, nei versetti 10-13, quando Ges\u00f9, parlando solo agli apostoli, sembra dire che con la parabola non ha voluto chiarire, bens\u00ec oscurare la comprensione del Regno. In realta\u0300 noi sappiamo che nel pensiero del tempo tutto veniva fatto risalire a Dio e quindi Gesu\u0300 lamenta nei fatti la durezza dei cuori e la cecita\u0300 di fronte ai contenuti del messaggio divino.<\/p>\n<p>C&#8217;e\u0300 ancora una terza e ultima parte, frutto probabilmente del pensiero della chiesa antica, che vedendo allontanarsi il giorno della venuta del Regno, deve trovare nella parabola un messaggio di resistenza ma anche di ammonimento. Si chiede a quanti si affacciano sulla soglia dell&#8217;Evangelo: a quale dei terreni possono e vogliono identificarsi? A quello del viottolo, ovvero dei superficiali? A quello sassoso di chi ha fede solo per un momento? A quello di spine, di chi si fa distrarre da piaceri o ansie? Oppure a quello buono, di chi ascolta e accoglie la parola per farla fruttificare?<br \/>\nQueste domande sono poste dal nostro testo a tutti noi. Sono un invito alla presa di responsabilita\u0300, ma anche un faro di luce e di speranza nell&#8217;attesa del Regno promesso.<\/p>\n<p>(Alida Chiavenuto)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di nuovo si mise a insegnare lungo il mare. 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