{"id":321,"date":"2013-09-29T11:18:06","date_gmt":"2013-09-29T23:18:06","guid":{"rendered":""},"modified":"2018-09-11T13:41:52","modified_gmt":"2018-09-11T11:41:52","slug":"97","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiesavaldesecomo.org\/nuovo\/97\/","title":{"rendered":"autunno 2013"},"content":{"rendered":"<p>festa di ringraziamento per il raccolto in cui tutto il popolo, e in modo particolare le famiglie, celebrano Dio per il suo sostengo ricevuto [i]in passato[\/i]. Nei sette giorni di festa, ci sono dei riti particolari da svolgere dai sacerdoti, che facevano lunghe processioni solenni attorno al Tempio di Gerusalemme. Vi erano poi riti da svolgere nel Tempio che culminavano nel sacrificio di settanta buoi , rievocando cos\u00ec la lunga storia delle 70 generazioni trascorse, secondo il calcolo biblico, dall&#8217;epoca di No\u00e8.<br \/>\nNel periodo post-esilico divenne uso nelle singole famiglie, per il fatto che il Tempio non v&#8217;era pi\u00f9, di costruire delle capanne in cui si viveva per sette giorni, pensando e rievocando il lungo periodo in cui il popolo aveva girato senza dimora fissa nel deserto,<br \/>\nprima di entrare nella terra promessa. Un&#8217;occasione molto gradita, molto sentita e popolare, questa \u201dfesta delle capanne\u201d, oppure questa \u201cfesta dei tabernacoli\u201d come venne chiamata, senz&#8217;altro quella pi\u00f9 condivisa da tutta la popolazione e di tutte le generazioni.<br \/>\nE Ges\u00f9 cosa fa a questa festa? Comincia a insegnare, fa un discorso teologico, parla dello Spirito. Ma che cosa vuole insegnare? Oggi in questa occasione di festa? Ma che cosa centra lo Spirito, la spiritualit\u00e0 con questa festa? Come mai Ges\u00f9 fa dei strani ed oscuri riferimenti biblici che non si capiscono bene? Che cosa significa qui \u201cavere sete\u201d? E \u201cl\u2019aqcua\u201d &#8211; a che cosa allude? Ges\u00f9 cita la \u201cScrittura\u201d (cio\u00e8 un versetto particolare), ma a quale testo fa riferimento?<br \/>\nNon aveva Ges\u00f9 gi\u00e0 parlato [i]di se stesso[\/i] come l&#8217;acqua della vita, di essere [i]egli stesso[\/i] il pane della vita?<br \/>\nIn Apocalisse 22,17 vi \u00e8 un riferimento di carattere escatologico che riprende Isaia 55, 1 (\u201co voi che siete assettati, venite alle acque, voi che non avete denaro venite, comprate e mangiate\u201d), da qui si potrebbe pensare anche alla Manna celeste che piove dall\u2019alto (Esodo 16,4).<br \/>\nNel Vangelo (apocrifo) di Tommaso, sentiamo dire Ges\u00f9: \u201cColui che berr\u00e0 dalla mia bocca diventer\u00e0 come me, nello stesso modo io diventer\u00f2 come lui, e le cose nascoste gli saranno rivelato.\u201d Sappiamo che l&#8217;acqua, tradizionalmente, \u00e8 collegata alla purificazione, al rito del battesimo. Ma qui l\u2019acqua \u00e8 da bere, non per \u201clavarsi\u201d. L&#8217;acqua qui \u00e8 una cosa elementare che viene dalla bocca, dalla parola, dall&#8217;insegnamento di Ges\u00f9 e che scorre poi dal centro, dal cuore della persona che crede in lui, per annaffiare un \u201cdeserto spirituale\u201d, quello della fede. \u201cSe qualcuno ha sete, [i]venga da [u]me[\/u] e beva[\/i].\u201d Come per dire: se volete soddisfare veramente la vostra sete di spiritualit\u00e0 non andate al Tempio, non partecipate alle feste tradizionali, venite da me, apprendete e imparate da me! Un messaggio, quello di Ges\u00f9 in contrasto con la fede e la spiritualit\u00e0 dell&#8217;epoca; un messaggio controcorrente! Lo Spirito Santo non sar\u00e0 presente in maniera \u201ccompleta\u201d se non dopo la conclusione dell\u2019opera salvifica di Ges\u00f9 nella crocifissione e risurrezione; il nuovo eone inizia solo dopo l\u2019opera compiuta (Gv. 19, 28-30): \u201cDopo questo, Ges\u00f9, sapendo che ogni cosa era gi\u00e0 compiuta, affinch\u00e9 si adempisse la scrittura, disse: Ho sete.\u201d Lo Spirito \u00e8 \u201clegato\u201d alla storia della salvezza compiuta nella vita, nella morte e risurrezione di Ges\u00f9; quando Ges\u00f9 appare ai discepoli, dir\u00e0 a loro: \u201cRicevete lo Spirito Santo\u201d (Gv. 20, 22).<br \/>\nLa nuova creazione dello Spirito, la chiesa, la famiglia di Dio ha inizio cos\u00ec, nel quarto Vangelo, gi\u00e0 prima della \u201cfesta\u201d di Pentecoste. E ancora possiamo dire che nel quarto Vangelo lo Spirito non inaugura la chiesa come organizzazione, bens\u00ec la sta plasmando pazientemente e la sta formando con amore come un \u201cgruppo\u201d di persone che sono in stretto collegamento, attraverso lo Spirito, con Ges\u00f9. Questa concezione della chiesa coincide con la tendenza generalmente anti-sacramentale e anti-rituale, quasi laica del quarto Vangelo, che non racconta nulla di concreto sull\u2019istituzione della S. Cena, e neppure niente sul rito del battesimo. E sull&#8217;altro versante della tradizione evangelica, gli altri tre i Vangeli sinottici non hanno alcun<br \/>\ninteresse speciale per una \u201cdottrina\u201d sullo Spirito Santo!<br \/>\nQuesta concezione del quarto Vangelo sullo Spirito \u00e8 senz&#8217;altro particolare, suona un po\u2019 ermetica e settaria. La \u201cchiesa\u201d (se cos\u00ec la vogliamo chiamare) alla quale Giovanni fa riferimento \u00e8 infatti una piccola comunit\u00e0 chiusa e di pochi eletti, una comunit\u00e0 che si percepisce come una comunit\u00e0 perseguitata, non presa in considerazione per la sua fede in Ges\u00f9 che professa.<br \/>\nGli apostoli scelti da Ges\u00f9 sono gli unici \u201cagenti dello Spirito\u201d nel mondo. Gli apostoli sono gli unici eredi del messaggio, e lo saranno solo se rimangono in quello stesso Spirito che animava Ges\u00f9, e che egli ha trasmesso loro. Il parlare e agire della chiesa \u00e8 senza senso, se essa stessa non rimane in questa precisa collocazione di fede e in questo preciso collegamento (o \u201cquadro\u201d) storico.<br \/>\nNel Vangelo di Giovanni vi \u00e8 quindi un particolare collegamento tra lo Spirito e Parola fattasi carne, tra la vita spirituale della fede e l&#8217;insieme delle persone o comunit\u00e0 singole fisiche con la loro storia, la loro cultura e le loro tradizioni che compongono la chiesa cristiana in senso pi\u00f9 ampio e \u201cuniversale\u201d.<br \/>\nGarante dell&#8217;unit\u00e0 della chiesa non \u00e8 quindi una persona o comunit\u00e0 \u201cparticolare\u201d, bens\u00ec lo Spirito di Ges\u00f9 che vive in ciascuno e ciascuna di coloro che \u201c[u]avrebbero[\/u] creduto in lui\u201d (Gv. 7,39).<br \/>\nQui sta la novit\u00e0 della \u201cfesta\u201d alla quale Ges\u00f9 ci invita nella sua parola, nella sua persona, con la sua promessa di esserci: non \u00e8 un passato che viene rievocato e ricordato, ma si tratta di un [u]futuro[\/u] che viene annunciato. Allora anche un&#8217;antica usanza popolare, con i suoi ritmi e tempi speciali, i propri ricordi, i suoi particolari suoni e odori tradizionali non rimane solo un \u201crito\u201d che viene svolto in una determinata ricorrenza annuale e con certe persone, pu\u00f2 diventare un qualcosa di veramente nuovo<br \/>\ne di inedito, una festa non pi\u00f9 celebrata nella ristrettezza della propria cultura, bens\u00ec una festa estesa a tutti, per condividere insieme quello che abbiamo ricevuto dal Signore e per guardare insieme non tanto al passato, a quello che c&#8217;\u00e8 stato, ma al presente e al futuro.<\/p>\n<p>(past. A. Koehn)<\/p>\n<p> [b]Nell&#8217;ultimo giorno, il giorno pi\u00f9 solenne della festa, Ges\u00f9 stando in piedi esclam\u00f2: \u00abSe qualcuno ha sete, venga a me e beva. Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d&#8217;acqua viva sgorgheranno dal suo seno\u00bb. Disse questo dello Spirito, che dovevano ricevere quelli che avrebbero creduto in lui; lo Spirito, infatti, non era ancora stato dato, perch\u00e9 Ges\u00f9 non era ancora glorificato.[\/b] (Giovanni 7, 37-39)<br \/>\nCome ci racconta il Vangelo di Giovanni, Ges\u00f9 si trova alla festa delle capanne, la festa tradizionale di inizio autunno,<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>festa di ringraziamento per il raccolto in cui tutto il popolo, e in modo particolare le famiglie, celebrano Dio per il suo sostengo ricevuto [i]in passato[\/i]. 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