{"id":327,"date":"2014-04-09T07:50:49","date_gmt":"2014-04-09T19:50:49","guid":{"rendered":""},"modified":"2018-09-11T13:41:52","modified_gmt":"2018-09-11T11:41:52","slug":"103","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiesavaldesecomo.org\/nuovo\/103\/","title":{"rendered":"Pasqua 2014"},"content":{"rendered":"<p>Nel giorno di Pasqua, egli giunger\u00e0 prima di tutti &#8211; prima di Pietro e prima ancora di Maria Maddalena &#8211; al [b]sepolcro vuoto[\/b]. Laconicamente il Vangelo racconta: \u201cE vide, e credette.\u201d Questo discepolo senza nome nel Vangelo di Giovanni crede per primo, ha per cos\u00ec dire il primato della fede.<br \/>\nNella prima lettera di Paolo ai Corinzi, dal punto di vista cronologico il primo documento scritto in cui viene affrontato ampiamente il problema della risurrezione di Ges\u00f9, non si trova invece nulla circa l&#8217;indizio principale, la tomba vuota, che ha fatto credere i primi discepoli.<br \/>\nEppure c\u2019\u00e8 anche in Paolo, il quale si dichiara il discepolo meno importante di tutti \u2013 perch\u00e9 aveva perseguitato i primi cristiani \u2013 un chiaro indizio per la risurrezione di Ges\u00f9: si tratta dei molti testimoni oculari che hanno incontrato il Risorto e che sono, al tempo di Paolo, ancora in vita.<br \/>\nPer l&#8217;apostolo Paolo la risurrezione di Cristo non \u00e8 per\u00f2 un fatto semplicemente storico o realmente accaduto. Si tratta anche di una necessit\u00e0 teologica. La risurrezione di Cristo si inserisce in quel piano ultimo di Dio con l\u2019umanit\u00e0, ovvero: nel Cristo Risorto viene ferito a morte l&#8217;ultimo nemico, la Morte stessa.<br \/>\nE noi oggi dove ci collochiamo all\u2019interno dell&#8217;Evangelo, come ci inseriamo all&#8217;interno della Buona Notizia che Egli vive? Possiamo correre subito alla tomba, per verificare con i nostri stessi occhi che Egli \u00e8 veramente risuscitato? Certamente no! Possiamo rimanere piuttosto scettici? Certamente s\u00ec!<br \/>\nPossiamo anche noi fare la nostra gara, con gli altri, dicendo: Io per\u00f2 ci credo! Possiamo anche deridere questa fede, ritenendola una cosa infantile. Anche noi oggi torneremo a casa, ovvero torneremo da punto a capo, come i primi discepoli nel giorno di Pasqua.<br \/>\nTorneremo ai problemi nostri, piccoli o grandi, e dovremo ancora affrontare certamente tante realt\u00e0 tristi. Quello che importa \u00e8 che la nostra fede, la nostra speranza, il nostro amore prende una forma reale nella nostra vita, che si traduce in [b]resistenza e insurrezione[\/b]: dobbiamo ancora resistere alla violenza della morte, dobbiamo ancora insorgere contro le forze dell\u2019ingiustizia. E non siamo soli in questo. Colui che risuscit\u00f2 per primo ci accompagna fedelmente nel nostro cammino.<\/p>\n<p>(past. Andreas Koehn)<br \/>\n [b]In verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico che voi piangerete e farete cordoglio, e il mondo si rallegrer\u00e0. Sarete rattristati, ma la vostra tristezza sar\u00e0 cambiata in gioia. Giovanni 16,20[\/b]<\/p>\n<p>Nel Vangelo di Giovanni troviamo, nella misteriosa figura del \u201cdiscepolo che Ges\u00f9 amava\u201d, uno dei personaggi chiave del quarto evangelista. Era colui che \u00e8 stato sempre vicino a Ges\u00f9. Anzitutto lo vediamo cos\u00ec presentato dal quarto vangelo non solo durante l&#8217;ultima cena, ma anche ai piedi della croce di Ges\u00f9. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel giorno di Pasqua, egli giunger\u00e0 prima di tutti &#8211; prima di Pietro e prima ancora di Maria Maddalena &#8211; al [b]sepolcro vuoto[\/b]. 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