{"id":332,"date":"2014-11-09T21:58:22","date_gmt":"2014-11-10T09:58:22","guid":{"rendered":""},"modified":"2018-09-11T13:41:52","modified_gmt":"2018-09-11T11:41:52","slug":"108","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiesavaldesecomo.org\/nuovo\/108\/","title":{"rendered":"L&#8217;impegno sociale dei profeti"},"content":{"rendered":"<p>uomo con i piedi in terra, sposato e con diversi figli che visse e profetizz\u00f2 in Israele per quasi quarant&#8217;anni (dal 740 a.C. al 701 a.C.). Per inquadrare iI suo messaggio bisogna sapere che i profeti della Bibbia non sono da confondere con quegli eremiti chiaroveggenti che conducevano una vita disimpegnata nel deserto. Quello che caratterizzava la loro profezia era un attivo impegno politico-sociale, rimarcato anche in termini religiosi, a favore degli elementi pi\u00f9 deboli della societ\u00e0, e per questo tipo di predicazione furono perseguitati dai potenti. Il linguaggio che usavano i \u201cprofeti\u201d nei loro messaggi era spesso molto chiaro e concreto, ma allo stesso tempo anche molto figurato e simbolico. Questo metodo di comunicazione verr\u00e0 ripreso da Ges\u00f9 nel suo enigmatico parlare in parabole (\u201cChi ha orecchi per udire, oda!\u201d) oppure ancora nelle criptiche visioni dell&#8217;Apocalisse, non accessibili immediamente a chiunque. Tornando al nostro profeta, ovvero al dissidente spirituale e politico non conformista Isaia, possiamo osservare che nel contesto della sua profezia egli si rivolge ai suoi interlocutori con dei nomi simbolici: \u201cSodoma\u201d e \u201cGomorra\u201d.<br \/>\nGli interlocutori di Isaia non sono i rappresentanti politici di queste antiche citt\u00e0 simbolo dell&#8217;ingiustizia e del male, citt\u00e0 scomparse gi\u00e0 da tempo all&#8217;epoca del profeta Isaia. Queste due citt\u00e0 raffigurano per il profeta lo stesso popolo di Dio, un popolo diviso in due regni, un popolo che segue la via delle altre nazioni vicine e non la legge, la via del proprio Dio; un Dio che ama chi difende il diritto, la legalit\u00e0, la libert\u00e0, la riconciliazione, la pace, un Dio che ama la difesa di coloro che stanno ai margini della societ\u00e0.<br \/>\nLa profezia di Isaia non \u00e8 quindi un messaggio diretto agli \u201caltri\u201d, a quelli che stanno fuori dal proprio raggio di comunicazione, bens\u00ec un messaggio al suo popolo, al proprio interno, a coloro che credono di stare dalla parte giusta. Ges\u00f9 con la sua vita e nella sua predicazione ha acceso sostanzialmente questo antico \u201cspirito della profezia\u201d nel suo presente. Anche nella storia delle diverse chiese vi sono stati sempre di nuovo uomini e donne che hanno cercato con il coraggio della propria testimonianza di riportare il popolo errante di Dio sulla via maestra della sua Parola. Questi sono i veri \u201criformatori\u201d (e le vere riformatrici) che dovremmo ricordare in questo periodo dell&#8217;anno ecclesiastico. Forse non sempre ci sono stati i tempi giusti o maturi per una vera riforma della chiesa e della societ\u00e0. Forse anche noi stiamo ancora aspettando che una rosa del deserto \u201crifiorisca\u201d di nuovo da sola in mezzo a noi, senza un nostro contributo specifico. Perch\u00e8 ci siano i risultati desiderati, forse bisogna trasformare semplicemente l&#8217;attesa inoperosa in un&#8217;azione condivisa.<br \/>\nMi scrive Augusta De Piero (Udine): <i>\u201cChi sono oggi l&#8217;orfano e la vedova? Sarebbe banale identificarli con chi ha perso i genitori o il marito. Quando il profeta invita a &#8216;rialzare e difendere&#8217; lo fa riferendosi a coloro che non possono tutelarsi da s\u00e9 e necessitano di un go&#8217;el che assicuri protezione. Oggi, nelle societ\u00e0 che si dicono evolute il diritto ad avere dei diritti appartiene al riconoscimento iniziale di ogni essere umano che deve venir \u2018registrato immediatamente\u2019 alla nascita e \u2018da allora ha diritto ad un nome, ad acquisire una cittadinanza e, nella misura del possibile, aconoscere i suoi genitori ed a essere allevato da essi\u2019 (art. 7 della legge 176\/1991 che \u00e8 la trascrizione della Convenzione ONU sui diritti dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza). Dal 2009 per\u00f2 il certificato di nascita \u00e8 negato per legge a chi nasca in Italia, figlio di persona priva di permesso di soggiorno. Per legge quindi qualcuno \u00e8 privato di tutto ci\u00f2 che gli spetta in una vita di relazioni giuridicamente riconosciute (legge 94\/2009 art. 1 comma 22 lettera g. che ha modificato il comma 2 dell&#8217;art. 6 del Testo Unico sull&#8217;Immigrazione \u2013 decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286). &#8216;Difenderne la causa&#8217;, &#8216;cercare la giustizia&#8217;, &#8216;rialzare l&#8217;oppresso&#8217; significa modificare la norma che l&#8217;ha creato, rappresentante politico della volont\u00e0 di ingiustizia che, nella scelta del silenzio, affoga la responsabilit\u00e0 di ognuno (notizie nel blog [url=http:\/\/www.diariealtro.it]www.diariealtro.it[\/url] \u2013 tag anagrafe).\u201d<\/i><br \/>\n(past. Andreas K\u00f6hn)<br \/>\n [b]Imparate a fare il bene, cercate la giustizia, rialzate l&#8217;oppresso, fate giustizia all&#8217;orfano, difendete la causa della vedova! ISAIA 1,17 <\/p>\n<p>Il deserto e la terra arida si rallegreranno, la solitudine gioir\u00e0 e fiorir\u00e0 come la rosa. ISAIA 35,1[\/b]<\/p>\n<p>Questi due brevi versetti del libro del profeta Isaia sono i versetti per i mesi di novembre e dicembre 2014. Ci vorrebbe una lettura d&#8217;insieme di tutto lo scritto biblico attribuito al profeta Isaia, <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>uomo con i piedi in terra, sposato e con diversi figli che visse e profetizz\u00f2 in Israele per quasi quarant&#8217;anni (dal 740 a.C. al 701 a.C.). Per inquadrare iI suo&#8230; <a class=\"read-more-link\" href=\"https:\/\/chiesavaldesecomo.org\/nuovo\/108\/\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-332","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-meditazioni","gt-excerpt","gt-excerpt-thumbnail-square"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/chiesavaldesecomo.org\/nuovo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/332","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/chiesavaldesecomo.org\/nuovo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/chiesavaldesecomo.org\/nuovo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiesavaldesecomo.org\/nuovo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiesavaldesecomo.org\/nuovo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=332"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/chiesavaldesecomo.org\/nuovo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/332\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":514,"href":"https:\/\/chiesavaldesecomo.org\/nuovo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/332\/revisions\/514"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/chiesavaldesecomo.org\/nuovo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=332"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiesavaldesecomo.org\/nuovo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=332"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiesavaldesecomo.org\/nuovo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=332"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}