durante le sedute sinodali, ovvero: le relazioni intergenerazionali e la violenza contro le donne, l’omofobia e l’essere chiesa insieme. Il Sinodo di quest’anno è stato anche particolarmente seguito dall’estero, ovvero tramite le importanti delegazioni di chiese sorelle provenienti da tutta l’Europa (Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Svizzera) e dalle due Americhe: dalla Reformed Church of America (USA) e dal Sudamerica nella persona del moderador della Mesa Valdense, Oscar O. Long. In modo particolare va segnalata la presenza del presidente del consiglio della chiesa evangelica tedesca (EKD), Nikolaus Schneider, che ha sottolineato che in vista della preparazione dell’anno 2017 (500° anniversario della riforma protestante) non va dimenticato il fatto che “prima” della Riforma di Lutero erano stati i Valdesi a richiamare la chiesa alla fondamentale centralità della Parola biblica.
Durante il primo giorno del Sinodo sono stati ricordati, tra gli altri, i pastori Aurelio Sbaffi e Valdo Benecchi che ci hanno lasciati. Come ogni anno, la “vita della chiesa”, ovvero l’evangelizzazione e la voce “campo di lavoro” hanno occupato molto spazio proprio nella prima giornata sinodale, che quest’anno ha però anche affrontato una “riforma” del trattamento economico per i ministri di culto, visto anche il fatto che sempre più persone si avvicinano al pastorato non più in età giovane come accadeva nel passato, bensì dopo aver raggiunto anche i 50 anni di vita. Infatti quest’anno sono stati consacrati al ministero pastorale due candidati: un giovane cresciuto alle Valli Valdesi e un 50enne che dopo varie esperienze religiose si era avvicinato alla nostra chiesa. Il campo di lavoro risulta anche sempre più difficile da gestire non solo perchè ormai il nostro Sud risulta “desertificato” per quanto riguarda le forze pastorali impegnate, ma anche perchè è sempre più difficile trovare le soluzioni che rispondano sia alle esigenze personali dei pastori che alle richieste da parte delle singole chiese. Per questo, il Sinodo ha approvato una proposta della Tavola di sviluppare uno “sguardo nuovo”, ovvero di riorganizzare il campo di lavoro a partire del 2014/15. Questo sguardo nuovo prevede a) di chiedere anche alle chiese autonome di rinunciare, ad ogni avvicendamento pastorale, alla copertura della
“propria” sede pastorale per un anno e b) chiede alle chiese autonome con meno di 250 membri di prendersi cura in parte, attraverso le forze pastorali rimaste in loco, anche di altre realtà nel proprio circondario. Infatti si dovrebbe imparare a lavorare sempre di più con dei “team pastorali” assegnati per una certa “zona”. La prima giornata del Sinodo, si è conclusa nel Tempio strapieno di Torre Pellice (anzi, anche lo spazio fuori dal tempio non era sufficiente a accoglier le persone intervenute) alla presenza di Cecile Kyenge, ministro per l’integrazione.
La seconda giornata del Sinodo ha affrontato, oltre a parlare di “Riforma” e della “Claudiana”, anche il tema dell’otto per mille e dell’essere chiesa insieme. Per l’otto per mille va segnalato che dopo l’arrivo del gettito proveniente anche dalle quote non espresse la nostra chiesa deve gestire l’esorbitante cifra di ca. 38 milioni di Euro, cifra che però ci deve interrogare profondamente: siamo davvero ancora una chiesa “povera”? Per l’essere chiesa insieme va sottolineato che un quarto (ovvero il 25 %) delle nostre chiese locali è ormai operativo in questa direzione. Una sfida, dunque, che continua a trasformarci. Altrettanto importanti sono le trasformazioni in atto all’interno della nostra diaconia, non solo per quanto riguarda le “opere” che lavorano all’interno della CSD (Commissione Sinodale per la Diaconia), ma anche, sempre di più, per quanto concerne i piccoli progetti che si possono e devono ideare e seguire a livello locale (diaconia comunitaria). E che cosa succede, ad esempio, con quelle opere (o anche con le chiese) che attualmente abbiamo “ancora” ma che non rispondo più alle esigenze, anche economiche, attuali? Sta anche a noi ad affrontare queste tematiche, alla prossima assemblea di chiesa che si prospetta puramente “tematica” (perchè non ci saranno elezioni) che si terrà il prossimo 1° dicembre dopo un breve culto insieme. Non mancate e portate i vostri “contributi” alla discussione! (A.K.) Il Sinodo, quest’anno, è stato un Sinodo “speciale” per me: ero stato indicato dal seggio del Sinodo del 2012 per l’organizzazione dei culti mattutini. Alla fine siamo stati in quattro, due donne, due uomini a predicare su testi biblici che affrontassero anche tematiche discusse
