Documento del Sinodo sul conflitto in medio oriente

Riconoscendo la gravità del momento attuale come kairos che chiama le chiese a testimoniare e a riconoscere come Abominio agli occhi di Dio ciò che sta avvenendo a Gaza e nei Territori occupati di fronte alla fame usata come arma, al numero esorbitante di uccisioni di civili, sanitari, giornalisti; dei crimini umanitari, delle immani distruzioni, dei soprusi e umiliazioni alle quali il popolo palestinese viene sottoposto da decenni; davanti alle ripetute violazioni del Diritto internazionale compiute dal governo israeliano a Gaza e Territori occupati, e dai miliziani di Hamas, riconosce:

  • la legittimità del popolo palestinese alla autodeterminazione e il diritto a vivere sulla propria terra, così come viene legittimamente riconosciuto per Israele
  • auspica l’immediata e duratura cessazione del fuoco, la fine dell’occupazione e la revoca del blocco della Striscia di Gaza.

In continuità con gli Atti votati dai Distretti delle chiese valdesi e metodiste nel giugno scorso e con le recenti dichiarazione della Comunione Mondiale delle Chiese Riformate in occasione dei 20 anni della Confessione di Accra (dicembre 2024) e del Consiglio Ecumenico delle Chiese (giugno 2025), invita le chiese metodiste e valdesi a:

  • esprimere solidarietà e vicinanza alle comunità cristiane di Palestina e all’azione di Kairos Palestina, sostenendo il loro diritto a rimanere sulla loro terra e a praticare liberamente la propria fede
  • assumere iniziative di boicottaggio, sanzioni mirate, disinvestimento anche dalle “banche armate” ed embargo sulle armi
  • dare voce e sostegno ai costruttori di pace, ai dissidenti, agli obiettori di coscienza e ai renitenti alla leva che in Israele scelgono la difficile strada del rifiuto della violenza preferendole il dialogo e il riconoscimento reciproco
  • collaborare, anche in associazione con la società civile e con i movimenti ecumenici della pace, con quanti sono impegnati a costruire le condizioni per una convivenza pacifica tra i due popoli.

Dà mandato alla Tavola di chiedere al Governo italiano di riconoscere lo Stato di Palestina; interrompere la fornitura di armi e ogni rapporto commerciale, militare e politico, che dia sostegno alla politica genocidaria dell’attuale governo israeliano;

riconoscere pienamente il Diritto Internazionale e gli organismi che lo sostanziano, come l’ONU, la Corte Internazionale di giustizia e la Corte penale internazionale;

appoggiare le iniziative internazionali di boicottaggio, di sanzioni e disinvestimento tese a indurre il governo israeliano al rispetto della legalità internazionale;

rendere possibile l’apertura di corridoi umanitari e sanitari con i fondi dell’8xMille, come chiesto recentemente anche dalla FCEI.