Settembre 2016

«In quel tempo», dice il SIGNORE, «io sarò il Dio di tutte le famiglie d’Israele, ed esse saranno il mio popolo». Così parla il SIGNORE: «Il popolo scampato dalla spada ha trovato grazia nel deserto; io sto per dar riposo a Israele». Da tempi lontani il SIGNORE mi è apparso.
«Sì, io ti amo di un amore eterno; perciò ti prolungo la mia bonta. Io ti ricostruirò, e tu sarai ricostruita, vergine d’Israele!
Tu sarai di nuovo adorna dei tuoi tamburelli, e uscirai in mezzo alle danze di quelli che gioiscono.
Pianterai ancora delle vigne sui monti di Samaria; i piantatori pianteranno e raccoglieranno il frutto. Infatti verrà il giorno in cui le guardie grideranno sul monte di Efraim:

“Alzatevi, saliamo a Sion, al SIGNORE, nostro Dio”». (Geremia 31, 1-6)

Due sono stati i temi che hanno maggiormente caratterizzato i lavori del Sinodo delle chiese valdesi e metodiste appena conclusosi a Torre Pellice: il dialogo ecumenico e la situazione dei migranti e rifugiati. Due tEco Del Chisone Sinodoemi che da tempo occupano uno spazio non solo per la nostra riflessione teorica e teologica, ma che toccano anche la vita reale e la prassi delle nostre chiese. Vi è, infatti, un nesso stretto tra il nostro ragionare teologicamente, la formulazione della nostra fede, la nostra spiritualità da un lato e il nostro impegno, la nostra assunzione di posizioni pubbliche come chiesa, il nostro agire nel sociale.   Predicazione e diaconia vanno, oppure dovrebbero andare, nella migliore delle ipotesi, sempre di pari passo. Le sfide sono sempre molto grandi, sia per la presenza delle nostre piccole forze a livello nazionale, sia per quello che rappresentano le nostre chiese locali nella vita concreta del territorio in cui si trovano. Le catastrofi naturali, ambientali, sociali o politici purtroppo non vanno mai in vacanza. Così è  stato anche quest’anno. Per dare un aiuto alle popolazioni del centro Italia colpite dal recente sisma, la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) ha aperto una sottoscrizione straordinaria. A Como e sulla frontiera con la vicina Svizzera continua la situazione difficile dei migranti.

«Il popolo scampato dalla spada ha trovato grazia nel deserto;
io sto per dar riposo a Israele».

Così  recita il testo tratto dal libro del profeta Geremia previsto come testo che ci interpella come comunità di credenti nella nostra riflessione proprio in questo mese di settembre 2016. Sinodo Valdese 2016

Nel mese di settembre molti di noi tornano al lavoro, inizia la scuola, ritorniamo nelle nostre chiese dopo i mesi estivi delle vacanze. Continuano anche i lavori di restauro della sala valdese e del Tempio. Il tutto dovrebbe concludersi entro febbraio del 2017, anno in cui siamo chiamati a riscoprire la storia della nostra presenza come chiesa evangelica valdese anzitutto nell’ambito delle celebrazioni per il quinto centenario della Riforma protestante. Chissà se non ci sarà un modo per noi di inserire il nostro essere chiesa valdese (e in modo particolare il nostro ormai decennale “essere chiesa insieme”) qui a Como in una prospettiva più ampia, aperta ed ecumenica, anche in solidarietà con chi si trova solo e isolato al margine della nostra società, oppure sul confine con la nostra comune casa europea.

Andreas Köhn, pastore